Curiosità dalla Riviera: la storia dei Paccasassi

06/03/20
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DESCRIZIONE
Come da titolo, oggi vi parliamo dei paccasassi o spaccasassi, si tratta di un'erba marina spontanea, chiamata scentificamente Crithmum maritimum, anche se vi sconsigliamo di chiamarlo così, gli anconetani non la prenderebbero bene.

Il termine dialettale fornisce però in maniera piuttosto evocativa le caratteristiche di questa pianta spontanea. Infatti, il seme di questo finocchietto marino viene trasportato dal vento e si poggia nelle fenditure degli scogli vicino al mare, e una volta attecchito arricchisce i colori della Riviera con uno splendido verde.

Gli ingredienti segreti alla crescita dei paccasassi sono: salsedine, roccia calcarea, sole e vento, questi sono gli elementi che forniscono alla pianta quel sapore che unisce finocchio, carota e limone. Proprio grazie alle sue proprietà multivitaminiche è divenuta l'erba preferita dai marinai, in quanto se conservata sott'olio costituiva un ottimo rimedio contro lo scorbuto.

Gli spaccasassi erano già largamente utilizzati nel quattrocento, ma raggiunsero la notorietà massima quattro secoli dopo, persino l'immortale Bardo dell'Avon William Shakespeare ne parlò nel suo Re Lear "A mezzacosta sta aggrappato un uomo, raccogliendo finocchio marino. Terribile mestiere!".

Purtroppo però, i paccasassi hanno rischiato l'estinzione, in quanto la raccolta selvaggia non ha fornito il tempo alla pianta di riprodursi in natura, proprio per questo motivo la raccolta allo stato attuale è ancora vietata.

Fortunatamente, un trio di giovani marchigiani ha tentato la sorte decidendo di coltivare quella che di fatto è sempre stata un'erba spontanea, sono serviti anni prima di ottenere una routine ideale, al fine di avere paccasassi per un intero anno. Oggi, da questa loro idea è nato un business di successo, tale da essere conosciuto anche lontano dalle bianche scogliere del Conero.

Ma come si mangiano i Paccasassi?

Quando questa prelibata piante viene conservata in olio extravergine, una serie di prelibatezze possono prendere corpo, anche se generalmente accompagnati a piatti di pesce, specialmente nelle pietanze con tonno e ricciola, i paccasassi trovano il loro abbinamento ideale con i salumi, dal ciauscolo alla mortadella.

Lo Chef del Ristorante Il Molo, Simone Baleani, prepara con questo ingrediente degli ottimi spaghetti con i moscioli, una prelibatezza da leccarsi i baffi.

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